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Auronzo - Bivacco Tiziano - Bivacco Musatti

La giornata di ieri ha visto me e Yulia protagonisti di un paio di insuccessi escursionistici, ma ci tengo comunque a buttar giù due note a riguardo, perché mi riprometto di ritentare almeno una delle due imprese in un futuro prossimo.

L'obiettivo iniziale era quello di visitare il rifugio-bivacco Tiziano, sul gruppo montuoso delle Marmarole, a quota 2246 metri, partendo dalla Casa Alpina D. Savio (sulla strada Auronzo - Misurina), a circa 1000 metri di altitudine.

Il sentiero da seguire è il numero 260, che ci è parso da subito poco segnato: non era ovvio il punto dove andava imboccato e, una volta trovatolo, dopo alcune centinaia di metri l'abbiamo perso e ci siamo ritrovati in mezzo a una radura che, se non fosse stato per il nostro desiderio di ricongiungerci al sentiero, sarebbe stata paradisiaca: una distesa di piante di lamponi e fragoline di bosco, dei cui frutti abbiamo goduto mentre ci facevamo strada verso il sentiero principale.

La nostra passeggiata:
  1. La “radura dei lamponi”
  2. Il punto più alto che abbiamo raggiunto del sentiero verso il bivacco Tiziano
  3. La pista ciclo-pedonale lungo l'Ansiei
  4. Il punto dove inizia la fune ferrata nel sentiero verso il Musatti

Ritrovata la via maestra, abbiamo proceduto la salita, prima nel bosco e poi su un ghiaione che, pur non presentando particolari difficoltà, ci faceva preoccupare per il ritorno. Una volta completato, abbiamo incontrato un altro escursionista che stava scendendo, avendo riunciato alla salita. Alla nostra offerta di proseguire la passeggiata insieme ha riconsiderato la sua risoluzione e si è rimesso in cammino dietro di noi. Il sentiero era parecchio ripido, proseguendo a serpentina stretta, senza presentare spiazzi per soste o viste panoramiche. Dopo un po', il nostro accompagnatore si è fermato ancora una volta ed ha deciso di tornare indietro. Noi abbiamo proseguito fino ad una quota di poco superiore ai 1500 metri, quando abbiamo incontrato un lastrone di pietra poco invitante: il fatto che mancassero ancora circa 700 metri di dislivello da coprire, e la paura di incontrare ancora parecchi di questi lastroni, che ci facevano paura soprattutto in vista del cammino di ritorno, ci hanno persuasi ad abbandonare la missione e a tornare a valle. Lungo il ritorno, abbiamo incontrato un paio di gruppi di escursionisti che stavano salendo al bivacco, ed abbiamo iniziato a dubitare della bontà della nostra decisione. Poi, incontrato il ghiaione e avendolo sceso senza difficoltà alcuna, ci siamo decisamente pentiti di essere tornati indietro e ci siamo riproposti di riaffrontare la salita un altro giorno.

Un agghiacciante ritrovamento durante la discesa!

Ritornati all'inizio del sentiero, abbiamo seguito la pista ciclabile lungo il torrente Ansiei in direzione Misurina, con l'intenzione di consolarci passeggiando un po' lungo il fiume, ma una volta incontrate le tabelle che segnalavano l'inizio dei sentieri 226 e 279 abbiamo deciso di seguire quest'ultimo, prefissandoci un tempo limite di 1 ora (ed essendo ben coscienti che in un tale lasso di tempo mai avremmo potuto raggiungere il bivacco Musatti).

La bellezza del sentiero, tuttavia, ci ha indotto a seguirlo più a lungo: la parte iniziale si snoda interamente nel bosco, su terreno morbido coperto di aghi di pini e foglie secche, abbastanza ripido e a tratti esposto (non alla roccia, ma una caduta laterale di diversi metri può far male comunque, anche se il terreno è superficialmente soffice!). Nel complesso, decisamente gradevole.

A quota 1300 circa si arriva a un piccolo promontorio sul quale si può riposare e che offre una discreta veduta panoramica.

Proseguendo, il sentiero continua ad essere ripido, e diventa impervio dopo quota 1600, dove abbiamo incontrato la fune metallica che aiuta a salire i punti più difficili. A quel punto abbiamo rinunciato alla salita, ma questa volta senza troppi rammarici, in quanto già lo scendere quei pochi metri di roccia che avevamo scalato ci è sembrata un'impresa non facile. Sicuramente i bastoni che avevamo non erano di aiuto, in quanto è opportuno avere entrambe le mani libere per proseguire su questi passaggi; magari, se ci daremo un po' di coraggio, anque questo percorso potremo riaffrontarlo in futuro.

MiTubo comes to macOS

I just released MiTubo 1.2. New in this version:

  • As suggested by alphas12 in the comments, I added the author name in the YouTube search results.
  • In the same results list, there's now a clickable link to the channel, which makes it easier to subscribe to it.
  • Improve layout of some pages on narrow displays (though there's still much to be done!).
  • Skip invoking youtube-dl if the video information is already encoded in the page HEAD meta properties.
  • Remember the preferred playback resolution; this can be helpful on low bandwith connections.
  • First macOS release!

While bringing in the macOS version, I updated the QScreenSaver library to support inhibiting the screensaver on macOS too.

I also tested the AppImage on openSUSE, and it seems to work fine there too. So, fewer and fewer people have valid excuses not to try out MiTubo!

MiTubo 1.1: screensaver inhibitor

Looks like I'm posting a bit too often about MiTubo, but don't worry, I'll soon find something else to write about.

Version 1.1 is now released, bringing you:

  • A screensaver inhibitor, at last!
  • AppImage now works in Arch and Manjaro

More in detail, this means that your computer won't go to sleep or start the screen saver while you are watching a video. To achieve this, I wrote a portable (well, for the time being it only supports Linux and Windows, but macOS support will eventually arrive too) library for inhibiting the screensaver: QScreenSaver. It lives in its own repository, and it's written in a way that should be easy to integrate with your own project. You are welcome to try it out (and add support for cmake/qmake/meson/…).

The AppImage support has been improved after a user filed a bug about MiTubo not working in Arch; I myself could not verify the issue as I've grown too lazy to install a distribution like Arch, but I did it on Manjaro (which is also based on Arch), and indeed the MiTubo AppImage contained some unnecessary libraries (while missing some others) that rendered it non-functional in those distributions. Now it's all fixed, so there's a good chance that the AppImage will work on your distribution, too.

MiTubo 1.0: playlist support, new “website”

Some news from the MiTubo world:

  • Version 1.0 has been released!
  • It's also available for Windows (boo!)
  • Some basic support for remote playlists
  • New “Check for updates” dialog
  • Added support for translations
  • Added Italian translation, of course
  • Minor cosmetic changes (like using a different unicode symbol for the “Back” button)
  • New web page for MiTubo

Expanding a bit on the points above, the first thing worth saying is that the choice of releasing this version as “1.0” does not mean that it's more stable than the previous ones; it just means that I'm rather satisfied with the feature set, and that I believe that the program is ready for more widespread use.

This is also the reason why I decided to prepare a web page for it: mardy.it/mitubo. I didn't go for a completely separate website, unlike what I previously did for Mappero Geotagger, PhotoTeleport and Imaginario (which reminds me that I haven't been working on the latter for a long time! I should try to correct this soon!), both because this way it's simpler to publish news about it (I'll continue doing that here, instead of cross-posting in two sites), and because having it in the same domain might be mutually beneficial for the SEO ranking of the blog and of MiTubo.

As for the Windows version, I want to thank once again the MXE project for their fantastic cross-compiling suite. I find it very cumbersome working in Windows, and being able to build my programs from Linux makes my life a lot easier (if you want to have more information about how this works with QBS, have a look at the previous MXE post). I wish there was something similar for macOS; and that's why the macOs version is going to take more time to arrive — on the other hand, I haven't received any requests for it, so I'm not in a hurry to work on that.

Last but not least, translation support means that if you want to help with translations, now you can. I've myself tried QtLinguist for the first time to write the Italian translation, and I found it to be an extremely effective tool, once you learn the key bindings by heart.

Mitubo 0.9: multiple concurrent video downloads

It will never stop surprising me how easy it is to implement big new features in a QML application! The assumption here is that the C++ part of the application should be well-written: objects should not be overloaded with unrelated functionalities just because it seems faster to code them that way, but one should rather design classes so that each exposes one functionality, and then QML and javascript act as the glue which binds all the parts together.

In a way, QML stands to C++ classes like the POSIX shell stands to command-line tools: a simple language which allows concatenating small units of functionality together to build a powerful program.

Anyway, that was not what I wanted to talk you about today. ☺ Today's post is about MiTubo, whose version 0.9 has been released today:

The big feature in this release is download of audio/video files: I thought, since I'm using yt-dlp (or youtube-dl on Ubuntu Touch) anyway for extracting video streams, why not add an option to let users download the media content? This turned out to be easier than expected, so if you were looking for a graphical frontend to the YouTube downloader, well, now MiTubo is an option you could try.