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MiTubo 1.3: sorting of QML ListView via Drag&Drop

One feature that I've been asked to add to MiTubo, and that indeed becomes more and more important as the number of subscriptions increases, is the ability to group subscriptions into folders. I've spent a good amount of time implementing the needed support in the C++ backend, which is now able to handle nested folders too, but given that building the UI parts was not a quick task and seeing how much time has passed since the last release, I thought of releasing a partial implementation of the whole feature, consisting only of the ability to manually sort the subscriptions via drag&drop (that, is no folder support). It turns out this is already not a trivial work!

I found a nice tutorial on ListView DnD sorting by the great Aurélien Gâteau which I found very inspiring, and while I didn't actually reuse the same code (mostly because I was already halfway through with my implementation, which I started before finding his tutorial), it was helpful to have it as a reference. I added a few animations to make it look more pleasant, and I'm rather satisfied with the result:

I'm not showing you the code yet (though, indeed, you can find it in the DraggableListView and DraggableDelegate items in the source repository) because it's not yet in a shape where it's generally reusable in other projects, but if I happen to need the same feature elsewhere I'll eventually try to turn it into a couple fully reusable components.

Anyway, here's what's new in this latest MiTubo release:

  • Subscriptions can be sorted by means of Drag&drop
  • For systems with python 3.5 or older (such as Ubuntu Touch), use the daily builds of youtube-dl instead of the official releases
  • Implement PeerTube search (this should reserve a post of its own!)

You can get it at the usual place. This time there are only Linux and Windows builds as I'm a bit lazy to make a macOS version, but should you need it, don't hesitate to ask!

Auronzo - Bivacco Tiziano - Bivacco Musatti

La giornata di ieri ha visto me e Yulia protagonisti di un paio di insuccessi escursionistici, ma ci tengo comunque a buttar giù due note a riguardo, perché mi riprometto di ritentare almeno una delle due imprese in un futuro prossimo.

L'obiettivo iniziale era quello di visitare il rifugio-bivacco Tiziano, sul gruppo montuoso delle Marmarole, a quota 2246 metri, partendo dalla Casa Alpina D. Savio (sulla strada Auronzo - Misurina), a circa 1000 metri di altitudine.

Il sentiero da seguire è il numero 260, che ci è parso da subito poco segnato: non era ovvio il punto dove andava imboccato e, una volta trovatolo, dopo alcune centinaia di metri l'abbiamo perso e ci siamo ritrovati in mezzo a una radura che, se non fosse stato per il nostro desiderio di ricongiungerci al sentiero, sarebbe stata paradisiaca: una distesa di piante di lamponi e fragoline di bosco, dei cui frutti abbiamo goduto mentre ci facevamo strada verso il sentiero principale.

La nostra passeggiata:
  1. La “radura dei lamponi”
  2. Il punto più alto che abbiamo raggiunto del sentiero verso il bivacco Tiziano
  3. La pista ciclo-pedonale lungo l'Ansiei
  4. Il punto dove inizia la fune ferrata nel sentiero verso il Musatti

Ritrovata la via maestra, abbiamo proceduto la salita, prima nel bosco e poi su un ghiaione che, pur non presentando particolari difficoltà, ci faceva preoccupare per il ritorno. Una volta completato, abbiamo incontrato un altro escursionista che stava scendendo, avendo riunciato alla salita. Alla nostra offerta di proseguire la passeggiata insieme ha riconsiderato la sua risoluzione e si è rimesso in cammino dietro di noi. Il sentiero era parecchio ripido, proseguendo a serpentina stretta, senza presentare spiazzi per soste o viste panoramiche. Dopo un po', il nostro accompagnatore si è fermato ancora una volta ed ha deciso di tornare indietro. Noi abbiamo proseguito fino ad una quota di poco superiore ai 1500 metri, quando abbiamo incontrato un lastrone di pietra poco invitante: il fatto che mancassero ancora circa 700 metri di dislivello da coprire, e la paura di incontrare ancora parecchi di questi lastroni, che ci facevano paura soprattutto in vista del cammino di ritorno, ci hanno persuasi ad abbandonare la missione e a tornare a valle. Lungo il ritorno, abbiamo incontrato un paio di gruppi di escursionisti che stavano salendo al bivacco, ed abbiamo iniziato a dubitare della bontà della nostra decisione. Poi, incontrato il ghiaione e avendolo sceso senza difficoltà alcuna, ci siamo decisamente pentiti di essere tornati indietro e ci siamo riproposti di riaffrontare la salita un altro giorno.

Un agghiacciante ritrovamento durante la discesa!

Ritornati all'inizio del sentiero, abbiamo seguito la pista ciclabile lungo il torrente Ansiei in direzione Misurina, con l'intenzione di consolarci passeggiando un po' lungo il fiume, ma una volta incontrate le tabelle che segnalavano l'inizio dei sentieri 226 e 279 abbiamo deciso di seguire quest'ultimo, prefissandoci un tempo limite di 1 ora (ed essendo ben coscienti che in un tale lasso di tempo mai avremmo potuto raggiungere il bivacco Musatti).

La bellezza del sentiero, tuttavia, ci ha indotto a seguirlo più a lungo: la parte iniziale si snoda interamente nel bosco, su terreno morbido coperto di aghi di pini e foglie secche, abbastanza ripido e a tratti esposto (non alla roccia, ma una caduta laterale di diversi metri può far male comunque, anche se il terreno è superficialmente soffice!). Nel complesso, decisamente gradevole.

A quota 1300 circa si arriva a un piccolo promontorio sul quale si può riposare e che offre una discreta veduta panoramica.

Proseguendo, il sentiero continua ad essere ripido, e diventa impervio dopo quota 1600, dove abbiamo incontrato la fune metallica che aiuta a salire i punti più difficili. A quel punto abbiamo rinunciato alla salita, ma questa volta senza troppi rammarici, in quanto già lo scendere quei pochi metri di roccia che avevamo scalato ci è sembrata un'impresa non facile. Sicuramente i bastoni che avevamo non erano di aiuto, in quanto è opportuno avere entrambe le mani libere per proseguire su questi passaggi; magari, se ci daremo un po' di coraggio, anque questo percorso potremo riaffrontarlo in futuro.

MiTubo comes to macOS

I just released MiTubo 1.2. New in this version:

  • As suggested by alphas12 in the comments, I added the author name in the YouTube search results.
  • In the same results list, there's now a clickable link to the channel, which makes it easier to subscribe to it.
  • Improve layout of some pages on narrow displays (though there's still much to be done!).
  • Skip invoking youtube-dl if the video information is already encoded in the page HEAD meta properties.
  • Remember the preferred playback resolution; this can be helpful on low bandwith connections.
  • First macOS release!

While bringing in the macOS version, I updated the QScreenSaver library to support inhibiting the screensaver on macOS too.

I also tested the AppImage on openSUSE, and it seems to work fine there too. So, fewer and fewer people have valid excuses not to try out MiTubo!

MiTubo 1.1: screensaver inhibitor

Looks like I'm posting a bit too often about MiTubo, but don't worry, I'll soon find something else to write about.

Version 1.1 is now released, bringing you:

  • A screensaver inhibitor, at last!
  • AppImage now works in Arch and Manjaro

More in detail, this means that your computer won't go to sleep or start the screen saver while you are watching a video. To achieve this, I wrote a portable (well, for the time being it only supports Linux and Windows, but macOS support will eventually arrive too) library for inhibiting the screensaver: QScreenSaver. It lives in its own repository, and it's written in a way that should be easy to integrate with your own project. You are welcome to try it out (and add support for cmake/qmake/meson/…).

The AppImage support has been improved after a user filed a bug about MiTubo not working in Arch; I myself could not verify the issue as I've grown too lazy to install a distribution like Arch, but I did it on Manjaro (which is also based on Arch), and indeed the MiTubo AppImage contained some unnecessary libraries (while missing some others) that rendered it non-functional in those distributions. Now it's all fixed, so there's a good chance that the AppImage will work on your distribution, too.